domenica 15 agosto 2010

Inaugurazione del Centro sportivo: un altro piccolo passo … nella direzione giusta!

L’inaugurazione del centro sportivo è stato un vero e proprio evento.

Non ci siamo fatti mancare nulla: uno splendido cielo terso, ...nonostante i 5 gradi, un sacco di bimbi, tante palle colorate, un mondo di allegria, sano spirito competitivo e …le immancabili autoritá per l’inaugurazione ufficiale. Una ricetta perfetta condita con musica “a palla” e l’immancabile grigliata di carne …






Ma andiamo con ordine: appuntamento alle 10,30 per il trasporto nei pressi del centro sportivo (per intenderci non dovete pensare alle strutture sportive a cui siamo abituati… qui il centro polisportivo è un campo di cemento che viene utilizzato sia per pallavolo sia per basket + un campo arato per giocare a calcio o a pallamano).

Abbiamo il tempo di arrivare e siamo travolti dall’atmosfera allegra di decine di bimbi più o meno grandi che giocano … in un attimo anche noi improvvisiamo una partita a calcio … e non c’è sedia a rotelle che ci resista… finisce, manco a dirlo, con un pareggio ma a vincere è ancora una volta l’allegria e la voglia di stare insieme …

L’arrivo del vicegovernatore di Cordoba sembra dover conferire all’evento un minimo


di formalità, ma complice anche la sua empatia (lasciateci dire inconsueta, trattandosi di un politico) e la sua tenuta informale, tuta e scarpe da ginnastica, tutto diventa ancora più allegro ed i giochi si arricchiscono


della professionalitá del vicegovernatore che sfodera splendidi tiri al canestro suscitando vere e proprie ovazioni …



Per i bimbi è festa grande: si alternano sotto canestro per tentare il tiro vincente ed è bellissimo stare a guardarli.

Prima di pranzo è il turno di Sebi mostrare le sue qualità come giocatore di pallavolo… Grazie alla sua imbattibile battuta la squadra della Casa vince 2 su 3 partite portandosi a casa il trofeo … “virtuale” (gli amici di Senigallia saranno orgogliosi …)




Ele è letteralmente assalita da chicas e chicos che le fanno i complimenti per le capacitá sportive di Sebi... che, letteralmente osannato dai niños, ne approfitta per una doppia razione di panino e gazzosa... è troppo contento... si è anche dimenticato del terribile raffreddore che gli ha complicato le ultime notti e che, con quest'ultima sudata...e bravata probabilemente terrà svegli entrambi anche ... le prossime...



Ma poco importa ... abbiamo un sacco di cose belle a cui pensare, un mondo di pensieri e progetti da finalizzare ... siamo STRAVOLTI ... ma felici!

... dimenticavamo ... BUON FERRAGOSTO!!!
Buon Ferragosto a Te, Dolce Chicca...

Ele y Sebi

!Como es la vida en la Comunidad!

!Hola a todos!
Abbiamo un sacco di cose da raccontare .. il tempo letteralmente vola e non riusciamo a tenere il passo… Godiamo di ogni singolo istante in modo consapevole … ci fermiamo e pensiamo … ed il tempo così passa ancora più veloce. Da dove partiamo?
Ci siamo lasciati parlando di giochi e progetti .. riprendiamo parlando dell’interessante chiacchierata che abbiamo fatto con l’amministrazione della Casa del Niño. Accompagnati dalla hermana Matilde, abbiamo avuto modo di rispondere ad un po’ delle domande che ci giravano per la testa.
Andiamo con ordine: la Casa del Niño Oggi accoglie 384 “niños” di cui circa 70 disabili. La parola “niños” è usata in modo improprio in quanto rimangono nella casa anche quei “niños” speciali che cresciuti non riescono o non possono integrarsi nella società

I Bambini sono inseriti in nuclei famigliari di circa 15 – 18 persone.. anche il concetto di nucleo familiare va specificato meglio: nella maggior parte dei casi si tratta di ragazze madri con in media 2 chicos ciascuna che accettano, dietro compenso (vitto e alloggio), di prendersi cura di altri niños abbandonati.



Questi ultimi nella maggior parte dei casi hanno almeno uno dei genitori che però non vogliono o non possono prendersi cura di loro o sono stati interdetti dal vederli (un ultimo arrivo, di quest'ultimo caso, era composto da otto hermanos, il piu' piccolo di sei mesi, il piu' grande di nove!!!). La casa quindi interviene offrendo supporto a famiglie in difficolta´con l’obiettivo, nel tempo, di procedere al reinserimento dei bimbi nei nuclei famigliari. Purtroppo nella realtà questo avviene molto raramente ed e`più facile che il bimbo abbandonato venga raggiunto da un fratello e/o sorella… questa situazione porta a classificarli come non adottabili. I bimbi frequentano le scuole pubbliche (per favorirne l’integrazione), mentre all’interno della casa partecipano ad attività complementari (inglese informatica canto pittura sport…).

La comunità da anche lavoro ai più grandi impegnati in una delle seguenti attività:
1. Ristrutturazione edilizia
2. Panificazione
3. Allevamento di conigli


Abbiamo avuto modo di visitare la panaderia che oggi produce solo il pane per la Casa, ma che, considerata l’attrezzatura professionale, potrebbe essere messa a regime per produrre per il commercio. Le difficoltà principali per intraprendere un progetto di questo tipo stanno nella totale assenza di istruttori capaci e disponibili per l’addestramento.


La visita alla panaderia si è conclusa con una buona merenda seguita da una movimentata partita con palle colorate, plastilina e tiri a segno che ha fatto da preludio ad una cena a base di … Polenta e ragù!!!!
C’è voglia di costruire, c’è la volontà di andare avanti, c’è entusiasmo, idee nuove ed una buona dose di pragmatismo che guarda alla concretezza dei piccoli passi … fatti nell’ambito di un disegno più grande… anche noi crediamo che i grandi sogni si realizzino attraverso piccole realtà quotidiane …


Un bacio
Ele y Sebi

giovedì 12 agosto 2010

Mattoncini colorati ... per costruire una nuova casa!!

In questi giorni abbiamo sperimentato una serie di giochi che ci hanno permesso ancora una volta di apprezzare i progressi fatti dai bimbi e godere dell'interazione tra bimbi normali e bimbi speciali....


Non finiremo di stupirci di fronte alla grande capacità di integrazione di questi due mondi ... Siamo troppo spesso in Italia colpiti dall'incapacità degli adolescenti in generale di interagire con quanto 'diverso'... di mettersi al servizio del portatore di handicap ... in modo naturale, spontaneo.

Qui è tutto semplice...i bimbi normali hanno una tolleranza speciale che si combina ad un grande affetto e ad un altrettanto elevato atteggiamento protettivo nei confronti dei niños descapacidados.

È bellissimo vederli insieme ... Nel corso delle nostre giornate alterniamo, infatti, momenti
all'esterno della casa nelle ore più calde del pomeriggio dove i due mondi convivono, a momenti all'interno dove il nostro tempo è tutto per i bimbi speciali... e qui tra un bagno, una merenda ed un gioco arriva in un attimo l'ora della cena.
In questi giorni all'esterno ci siamo cimentati con un gioco a squadre volto ad indovinare i nomi degli animali, mentre all'interno ci siamo buttati sulle costruzioni provando a simulare ... la nuova casa!!

Eh si è proprio così, per la fine dell'anno i bimbi avranno una nuova casa... Quella dove vivono ora è senza riscaldamento, con il tetto da rifare e con molte infiltrazioni. Di fronte a questa casa ne esiste un'altra chiusa da anni.. Da circa un mese sono partiti i lavori per ristrutturarla e farne la nuova casa per i bimbi speciali. Hermana Matilde ci ha presentato il progetto che prevede la costruzione di quattro camere da destinare ai bimbi, di cui due esposte a est per rendere la vita dei niños confinati a letto più "luminosa".



È un progetto architettonico fatto in modo semplice ma strumentale alle esigenze di bimbi e di chi con i bimbi deve lavorare. L'iniziativa è finanziata, in parte, dall'ordine dei salesiani di Roma, che ha stanziato una cifra in grado di coprire il costo dei lavori di ristrutturazione, incluso impianto di riscaldamento.
I mattoncini colorati sono stati un'ottima occasione per coinvolgere i niños sul progetto... Hanno partecipato con il solito entusiasmo orgogliosi di costruire ... un pezzettino del loro futuro e ... noi con loro!!

Un beso grande

Ele y Sebi

martedì 10 agosto 2010

Fisioterapia... giochi allegri e... progetti



Oggi vi raccontiamo alcune delle nuove attività nella casa; lo facciamo anche per iniziare a ragionare sul come supportare a distanza questa iniziativa.

Dopo la morte di Padre Aguilera, c'è stata una sorte di interregno che ha letteralmente paralizzato le attività. A dicembre nel corso della nostra visita era evidente una certa confusione, una lentezza operativa che noi attribuimmo alla burocrazia ed allo stile di vita argentino. Oggi capiamo, invece, che era un momento di grande incertezza, di conflitti interni che hanno fatto da preludio alla nuova organizzazione. Oggi le cose sono decisamente più chiare ed i progetti assumono i connotati di sano pragmatismo, che a noi piacciono tanto.
Ieri abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Hermana Matilde, l'obiettivo era quello di capire un po' meglio il futuro dei bimbi disabili in generale ed, in particolare, il progetto terapeutico per Agustin. Nel corso degli scambi e-mail che hanno preceduto il nostro arrivo, Sole aveva avuto modo di rappresentarci la necessità di far seguire Agustin in modo dedicato.

Agus è un bimbo autistico, iperattivo, senza problemi fisici, molto intelligente e, come direbbe Elena, dolcissimo e potenzialmente capace di grandi slanci di generosità. Se seguito adeguatamente potrebbe migliorare tantissimo (e questo vale per tanti bimbi della Casa) e tentare un inserimento nella comunità.


Oggi a causa della sua iperattività, a tratti superficialmente definita aggressività, Agus è escluso dalle ATTIVITA' ricreative e gli unici stimoli che riceve sono quelli di qualche ora alla settimana di assistenza terapeutica.

Più in dettaglio lo Stato supporta con 40 minuti al giorno per 5 giorni alla settimana con una sorta di insegnante di sostegno. Nella Casa poi una volta alla settimana c'è l'intervento della psicologa e di un esperto di psicomotricità che tuttavia è più assorbito dai bimbi con malformazioni fisiche. Agus dovrebbe essere seguito quotidianamente in una scuola speciale per almeno 6 ore e successivamente a casa dovrebbe essere stimolato attraverso attività in grado di facilitarne l'inserimento nella vita della casa. Credeteci è durissima integrarlo nel quotidiano ... Non riesce a lavorare in gruppo ed è estremamente geloso degli altri... Noi non molliamo e tra un capriccio ed una ramanzina lo coinvolgiamo nelle nostre attività abituandolo al rispetto degli altri ... Grazie anche al supporto dei più grandi, che sono molto tolleranti nei suoi confronti, abbiamo già ottenuto qualche successo.... Guardatelo mentre aiuta Jeremia nei suoi esercizi o quando partecipa (a tratti in modo indisciplinato...) ad una partita a birilli...




Ieri abbiamo avuto modo di vedere all'opera un paio di persone che lavorano con i bimbi: Martin affascinante ortopedico capace di una dolcezza infinita, ma altrettanto risoluto ed esigente nell'esecuzione degli esercizi... alcuni degli attrezzi ci hanno ricordato le sale delle torture nei castelli delle fiabe della nostra
infanzia, ma un'attenta osservazione e soprattutto i benefici, visibili ad occhio nudo, nella postura e nella reattività dei bimbi ci hanno fatto immediatamente ricredere. Laura invece è la psicoterapeuta che sta aiutando Jere ad entrare in confidenza con le pappe... guardatela alle prese con la zuppa di zucca.
Che dire!? Qualcosa è davvero cambiato in meglio con l'arrivo di Hermana Matilde.....e loro ...sono speciali, i veri protagonisti, credeteci, loro.... i bimbi... non mollano, si impegnano, lottano contro le avversità della vita ... non rinunciando a sorridere e ... con una consapevolezza che ci lascia ogni volta senza parole...
!Hasta luego!
Ele y Sebi

lunedì 9 agosto 2010

Eccoci di nuovo insieme!!!



Prima di tutto le scuse... Abbiamo aspettato un sacco per pubblicare il primo post, ma credeteci nonostante sia la terza volta ... ogni volta l'arrivo e l'entrata in questo mondo ci colgono impreparati.
Venerdì 7 agosto
Ed eccoci qua ancora una volta. In un attimo siamo dentro...in questo mondo che per otto lunghi mesi abbiamo pensato, sognato, ricordato ogni qualvolta il nostro di mondo ci andava stretto... Non ci aspettano a quest'ora, è una sorpresa per tutti... La prima a darci il benvenuto è Celeste con la sua indimenticabile risata... In un attimo è festa grande... Urla, abbracci, risate ed un rincorrere fra una sedia a rotelle ed un mucchio di vestiti in attesa di lavaggio.
Agustin e Jeremiah sono gli ultimi ad entrare in scena... Sono bellissimi ... Cresciuti e gli abbracci con loro sono, se possibile, ancora più belli. Agustin regala ad Elena sguardi estasiati, non la molla e fa sfoggio di grande memoria chiedendo a gran voce yogurt.... Dovete sapere che Agustin adora lo yogurt ma purtroppo è un genere che nella casa circola poco e solo come dolce nelle occasioni speciali... Elena lo ha letteralmente viziato nel corso dell'ultimo soggiorno facendogli fare merenda a base di yogurt praticamente un giorno si e......l'altro pure!!
La novità più bella è che Jeremiah sta muovendo i primi passi aiutato da protesi speciali ed ha iniziato, supportato da una assistente terapeutica, i primi approcci alle pappe.La prima passeggiata sotto uno splendido sole ha un sapore diverso ... Anche Jere cammina e a noi sembra che tutto sia al posto giusto...Quando riusciamo a guardarci attorno, fra un abbraccio ed una scarica di baci notiamo più ordine e più pulizia.



Sole ci racconta della nuova commissione, della nomina a presidente di Blanca e di vicepresidente di hermana Matilde e ci racconta come le cose stiano piano piano migliorando. Quella che era una sorta di ripostiglio è stato ripulito ed è diventata una bella sala giochi dove poter fare anche un poco di fisioterapia.La sorpresa non impedisce a Sole di improvvisare per pranzo delle squisite empanadas che ci calano definitivamente nella nuova dimensione. Il pomeriggio vola via veloce tra una passeggiata con cola ed i preparativi per la festa del Nino... La seconda domenica di Agosto in tutta l'Argentina si festeggia El dia del Nino, che qui ad Unquillo, manco a dirlo, assume connotati davvero particolari....
Domenica 8 agosto
Sveglia alle 7 e via per Unquillo. La messa nella chiesetta gremita di bimbi è resa ancora più piacevole da chitarra e tamburo che accompagnano canzoni allegre. L'omelia parla di speranza, di amore da donare senza attendere nulla in cambio... Il sacerdote ricorda quanto poco contino i beni fisici e chiede di donare tempo, carezze e pensieri buoni. Nelle sei ore che seguono prendiamo alla lettera i suoi insegnamenti e ci facciamo assorbire letteralmente dalle ATTIVITA' con i bimbi... Dimenticandoci pure delle decine di pacchi nel nostro bagagliaio;



ieri abbiamo fatto razzia di giochi terapeutici, su indicazione di Sole, in uno splendido negozio in un quartiere periferico di Cordoba... L'avventura è stata arrivarci e poi il resto un gioco da ragazzi anche grazie al solerte aiuto delle commesse che ci hanno assistito....i pacchi però oggi sono rimasti nel bagagliaio ... Ci sarà tempo nei prossimi giorni... Oggi eravamo troppo impegnati ad abbracciare, a sorridere, a baciare, a dare, ma soprattutto a ricevere Amore ...
Stiamo bene.......anche se a tratti ci assale un po' di malinconia... Non chiedeteci perché... :-)
Un abbraccio forte Ele y Sebi