giovedì 12 agosto 2010

Mattoncini colorati ... per costruire una nuova casa!!

In questi giorni abbiamo sperimentato una serie di giochi che ci hanno permesso ancora una volta di apprezzare i progressi fatti dai bimbi e godere dell'interazione tra bimbi normali e bimbi speciali....


Non finiremo di stupirci di fronte alla grande capacità di integrazione di questi due mondi ... Siamo troppo spesso in Italia colpiti dall'incapacità degli adolescenti in generale di interagire con quanto 'diverso'... di mettersi al servizio del portatore di handicap ... in modo naturale, spontaneo.

Qui è tutto semplice...i bimbi normali hanno una tolleranza speciale che si combina ad un grande affetto e ad un altrettanto elevato atteggiamento protettivo nei confronti dei niños descapacidados.

È bellissimo vederli insieme ... Nel corso delle nostre giornate alterniamo, infatti, momenti
all'esterno della casa nelle ore più calde del pomeriggio dove i due mondi convivono, a momenti all'interno dove il nostro tempo è tutto per i bimbi speciali... e qui tra un bagno, una merenda ed un gioco arriva in un attimo l'ora della cena.
In questi giorni all'esterno ci siamo cimentati con un gioco a squadre volto ad indovinare i nomi degli animali, mentre all'interno ci siamo buttati sulle costruzioni provando a simulare ... la nuova casa!!

Eh si è proprio così, per la fine dell'anno i bimbi avranno una nuova casa... Quella dove vivono ora è senza riscaldamento, con il tetto da rifare e con molte infiltrazioni. Di fronte a questa casa ne esiste un'altra chiusa da anni.. Da circa un mese sono partiti i lavori per ristrutturarla e farne la nuova casa per i bimbi speciali. Hermana Matilde ci ha presentato il progetto che prevede la costruzione di quattro camere da destinare ai bimbi, di cui due esposte a est per rendere la vita dei niños confinati a letto più "luminosa".



È un progetto architettonico fatto in modo semplice ma strumentale alle esigenze di bimbi e di chi con i bimbi deve lavorare. L'iniziativa è finanziata, in parte, dall'ordine dei salesiani di Roma, che ha stanziato una cifra in grado di coprire il costo dei lavori di ristrutturazione, incluso impianto di riscaldamento.
I mattoncini colorati sono stati un'ottima occasione per coinvolgere i niños sul progetto... Hanno partecipato con il solito entusiasmo orgogliosi di costruire ... un pezzettino del loro futuro e ... noi con loro!!

Un beso grande

Ele y Sebi

martedì 10 agosto 2010

Fisioterapia... giochi allegri e... progetti



Oggi vi raccontiamo alcune delle nuove attività nella casa; lo facciamo anche per iniziare a ragionare sul come supportare a distanza questa iniziativa.

Dopo la morte di Padre Aguilera, c'è stata una sorte di interregno che ha letteralmente paralizzato le attività. A dicembre nel corso della nostra visita era evidente una certa confusione, una lentezza operativa che noi attribuimmo alla burocrazia ed allo stile di vita argentino. Oggi capiamo, invece, che era un momento di grande incertezza, di conflitti interni che hanno fatto da preludio alla nuova organizzazione. Oggi le cose sono decisamente più chiare ed i progetti assumono i connotati di sano pragmatismo, che a noi piacciono tanto.
Ieri abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Hermana Matilde, l'obiettivo era quello di capire un po' meglio il futuro dei bimbi disabili in generale ed, in particolare, il progetto terapeutico per Agustin. Nel corso degli scambi e-mail che hanno preceduto il nostro arrivo, Sole aveva avuto modo di rappresentarci la necessità di far seguire Agustin in modo dedicato.

Agus è un bimbo autistico, iperattivo, senza problemi fisici, molto intelligente e, come direbbe Elena, dolcissimo e potenzialmente capace di grandi slanci di generosità. Se seguito adeguatamente potrebbe migliorare tantissimo (e questo vale per tanti bimbi della Casa) e tentare un inserimento nella comunità.


Oggi a causa della sua iperattività, a tratti superficialmente definita aggressività, Agus è escluso dalle ATTIVITA' ricreative e gli unici stimoli che riceve sono quelli di qualche ora alla settimana di assistenza terapeutica.

Più in dettaglio lo Stato supporta con 40 minuti al giorno per 5 giorni alla settimana con una sorta di insegnante di sostegno. Nella Casa poi una volta alla settimana c'è l'intervento della psicologa e di un esperto di psicomotricità che tuttavia è più assorbito dai bimbi con malformazioni fisiche. Agus dovrebbe essere seguito quotidianamente in una scuola speciale per almeno 6 ore e successivamente a casa dovrebbe essere stimolato attraverso attività in grado di facilitarne l'inserimento nella vita della casa. Credeteci è durissima integrarlo nel quotidiano ... Non riesce a lavorare in gruppo ed è estremamente geloso degli altri... Noi non molliamo e tra un capriccio ed una ramanzina lo coinvolgiamo nelle nostre attività abituandolo al rispetto degli altri ... Grazie anche al supporto dei più grandi, che sono molto tolleranti nei suoi confronti, abbiamo già ottenuto qualche successo.... Guardatelo mentre aiuta Jeremia nei suoi esercizi o quando partecipa (a tratti in modo indisciplinato...) ad una partita a birilli...




Ieri abbiamo avuto modo di vedere all'opera un paio di persone che lavorano con i bimbi: Martin affascinante ortopedico capace di una dolcezza infinita, ma altrettanto risoluto ed esigente nell'esecuzione degli esercizi... alcuni degli attrezzi ci hanno ricordato le sale delle torture nei castelli delle fiabe della nostra
infanzia, ma un'attenta osservazione e soprattutto i benefici, visibili ad occhio nudo, nella postura e nella reattività dei bimbi ci hanno fatto immediatamente ricredere. Laura invece è la psicoterapeuta che sta aiutando Jere ad entrare in confidenza con le pappe... guardatela alle prese con la zuppa di zucca.
Che dire!? Qualcosa è davvero cambiato in meglio con l'arrivo di Hermana Matilde.....e loro ...sono speciali, i veri protagonisti, credeteci, loro.... i bimbi... non mollano, si impegnano, lottano contro le avversità della vita ... non rinunciando a sorridere e ... con una consapevolezza che ci lascia ogni volta senza parole...
!Hasta luego!
Ele y Sebi

lunedì 9 agosto 2010

Eccoci di nuovo insieme!!!



Prima di tutto le scuse... Abbiamo aspettato un sacco per pubblicare il primo post, ma credeteci nonostante sia la terza volta ... ogni volta l'arrivo e l'entrata in questo mondo ci colgono impreparati.
Venerdì 7 agosto
Ed eccoci qua ancora una volta. In un attimo siamo dentro...in questo mondo che per otto lunghi mesi abbiamo pensato, sognato, ricordato ogni qualvolta il nostro di mondo ci andava stretto... Non ci aspettano a quest'ora, è una sorpresa per tutti... La prima a darci il benvenuto è Celeste con la sua indimenticabile risata... In un attimo è festa grande... Urla, abbracci, risate ed un rincorrere fra una sedia a rotelle ed un mucchio di vestiti in attesa di lavaggio.
Agustin e Jeremiah sono gli ultimi ad entrare in scena... Sono bellissimi ... Cresciuti e gli abbracci con loro sono, se possibile, ancora più belli. Agustin regala ad Elena sguardi estasiati, non la molla e fa sfoggio di grande memoria chiedendo a gran voce yogurt.... Dovete sapere che Agustin adora lo yogurt ma purtroppo è un genere che nella casa circola poco e solo come dolce nelle occasioni speciali... Elena lo ha letteralmente viziato nel corso dell'ultimo soggiorno facendogli fare merenda a base di yogurt praticamente un giorno si e......l'altro pure!!
La novità più bella è che Jeremiah sta muovendo i primi passi aiutato da protesi speciali ed ha iniziato, supportato da una assistente terapeutica, i primi approcci alle pappe.La prima passeggiata sotto uno splendido sole ha un sapore diverso ... Anche Jere cammina e a noi sembra che tutto sia al posto giusto...Quando riusciamo a guardarci attorno, fra un abbraccio ed una scarica di baci notiamo più ordine e più pulizia.



Sole ci racconta della nuova commissione, della nomina a presidente di Blanca e di vicepresidente di hermana Matilde e ci racconta come le cose stiano piano piano migliorando. Quella che era una sorta di ripostiglio è stato ripulito ed è diventata una bella sala giochi dove poter fare anche un poco di fisioterapia.La sorpresa non impedisce a Sole di improvvisare per pranzo delle squisite empanadas che ci calano definitivamente nella nuova dimensione. Il pomeriggio vola via veloce tra una passeggiata con cola ed i preparativi per la festa del Nino... La seconda domenica di Agosto in tutta l'Argentina si festeggia El dia del Nino, che qui ad Unquillo, manco a dirlo, assume connotati davvero particolari....
Domenica 8 agosto
Sveglia alle 7 e via per Unquillo. La messa nella chiesetta gremita di bimbi è resa ancora più piacevole da chitarra e tamburo che accompagnano canzoni allegre. L'omelia parla di speranza, di amore da donare senza attendere nulla in cambio... Il sacerdote ricorda quanto poco contino i beni fisici e chiede di donare tempo, carezze e pensieri buoni. Nelle sei ore che seguono prendiamo alla lettera i suoi insegnamenti e ci facciamo assorbire letteralmente dalle ATTIVITA' con i bimbi... Dimenticandoci pure delle decine di pacchi nel nostro bagagliaio;



ieri abbiamo fatto razzia di giochi terapeutici, su indicazione di Sole, in uno splendido negozio in un quartiere periferico di Cordoba... L'avventura è stata arrivarci e poi il resto un gioco da ragazzi anche grazie al solerte aiuto delle commesse che ci hanno assistito....i pacchi però oggi sono rimasti nel bagagliaio ... Ci sarà tempo nei prossimi giorni... Oggi eravamo troppo impegnati ad abbracciare, a sorridere, a baciare, a dare, ma soprattutto a ricevere Amore ...
Stiamo bene.......anche se a tratti ci assale un po' di malinconia... Non chiedeteci perché... :-)
Un abbraccio forte Ele y Sebi

sabato 17 luglio 2010

Dal Marocco all’Isola Comacina…: i 60 anni di Paolo per i Bimbi della Casa del Niño


Quando Paolo e Patrizia ci hanno illustrato il loro progetto abbiamo sorriso con quella disarmante serenità, che ci prende ogni volta che pensiamo alla Casa del Niño, ai sorrisi dei suoi abitanti e all'assenza di quel Sorriso che ci ha condotto sin in Argentina.
Paolo ha organizzato una bellissima festa per i suoi 60 anni ed ha deciso che come regalo avrebbe voluto un sorriso di un bimbo…. Ci ha coinvolti e dal dire al fare è passato pochissimo, complice l’intraprendenza e la sensibilità di Patrizia, la sua dolce metà!
Ci siamo trovati in un’uggiosa giornata di fine giugno, che sul calendario avrebbe dovuto regalare sole e cieli azzurri, a festeggiare Paolo parlando di lui, dei suoi affetti, delle sue amicizie e anche di Argentina, della casa, dell’esperienza fatta e delle prossime partenze (anche di due futuri sposini, presenti alla festa, che trascorreranno il loro viaggio di nozze in una Missione in Colombia).
Abbiamo percepito nel silenzio della sala l’emozione e la partecipazione di tutti … abbiamo accolto con gioia i vostri contributi; il 4 agosto partiamo… li trasformeremo nel regalo per Paolo: il primo abbraccio che daremo sarà quello di tutti voi. Grazie Paolo, grazie a voi per i toccanti messaggi che abbiamo ricevuto...A presto
Ele e Sebi

mercoledì 28 aprile 2010

E' arrivata la sedia per Jorge!!

Con notevole ritardo rispetto alle aspettative (vedi post del 5 gennaio) abbiamo finalmente avuto conferma dell’arrivo a destinazione della sedia per Jorge!!!
Eccolo sulla sua nuova sedia; il suo sorriso racconta tanto anche se per capire il salto di qualità, che la nuova sedia permette, dovete dare un occhio a quella precedente...


.. e credeteci, la parte più importante è invisibile agli occhi, in quanto non è estetica, ma riguarda la mobilità e la postura che questa nuova sedia garantisce.
Abbiamo già avuto modo di ringraziare con messagio dedicato alcuni compagni di viaggio che hanno contribuito a rendere più agevole il quotiodiano di Jorge
Publichiamo anche alcune foto di Jere, Zulma e Agus che Sole ci ha inviato nella periodica mail di aggiornamento.

Crescono, come tutti i bimbi di questa età, tra una scoperta, un sorriso e tanta voglia di stare bene…
Hanno tanti problemi e poche opportunità … ma…. non mollano mai! E' questa la lezione di vita che ci hanno insegnato, con loro abbiamo imparato ad accettare che la vita non è sempre giusta ... ma è sempre bellissima ....
E il 4 agosto ripartiamo …per provare a trasformare qualche altro problema in opportunità e per imparare qualche altra importante lezione...
Il conto alla rovescia è già partito!!!
Un abbraccio

Ele y Sebi

mercoledì 6 gennaio 2010

Saluti malinconici e nuovi progetti!!

Ed eccoci all’ultimo giorno!
Giornata impegnativa in tutti i sensi … sveglia molto presto e via per una maratona di commissioni che vogliono dire anche regali: uno splendido seggiolone per Jeremia, finalmente così in grado di lasciare il letto non solo per essere preso in braccio, (fino ad oggi Sole doveva chiederlo in prestito ad una famiglia vicina) ed un bellissimo triciclo musicale per passeggiare all’aria aperta…
La giornata corre veloce, complici anche i preparativi per la serata. Tutto quasi perfetto tranne la solita gomma che ci ha costretto all’ennesima sosta in “gomeria”.
La nota positiva è che oramai Sebi è un gommista provetto (osservare lo stile nel cambiare la gomma sotto il sole … e menomale che le foto non hanno l’audio … : - ).
Un terribile temporale tenta di rovinare i piani per la serata (“Pollo al disco” e empanadas) ma grazie ad un po’ di creatività riusciamo comunque ad accendere il fuoco e a completare i preparativi mentre Agus improvvisa una danza sotto l’acqua rendendo indispensabile un bagno addizionale.


La serata è un misto di sentimenti. I saluti portano sempre con sé un pizzico di malinconia che è tipico di tutte le cose belle che finiscono… Per superarlo ci concentriamo sul domani, sui progetti futuri che prendono il via dalla chiacchierata del giorno precedente con Suor Matilda. Le abbiamo esposto un’idea che ci è frullata per la testa in questi ultimi giorni. Va nella direzione di uno sviluppo sostenibile di questa nostra bellissima esperienza. L’idea è molto semplice: istituire una specie di viaggio “premio” in Italia per alcuni niños che nel corso dell’anno si siano contraddistinti per comportamenti particolari (nel rendimento a scuola, ma anche nell’interazione con gli altri all’interno della casa). Il viaggio si svolgerebbe in Dicembre (le vacanze estive argentine) per un periodo di 2/3 settimane. L’iniziativa rivolta chiaramente ai bimbi del mondo normale, offrirebbe l’opportunità di vedere l’Italia, trascorrere il periodo delle festività natalizie in un contesto diverso imparando a conoscere nuove tradizioni e di frequentare un corso di italiano.
E’ un’idea allo stato embrionale che abbiamo esposto nella sua semplicità con l’entusiasmo che ci prende sempre quando siamo qua… ma anche con tutti i comprensibili dubbi di un’iniziativa che crea un momento di discontinuità in un’esistenza non facile, ma comunque lineare.
La reazione di Hermana Matilda è stata molto positiva… è una donna decisa, molto pragmatica, con alle spalle anni di volontariato anche in contesto non facili (Nicaragua). Un buon interlocutore dopo che è mancato Padre Aguileira. Ha colto al volo i razionali dell’iniziativa e si farà promotrice dlla stessa presso la commissione interna della Casa del Niño al fine di verificarne i requisiti di fattibilità.

Comunque vada, entro fine anno… contiamo di tornare personalmente per verificare i progressi del piccolo Jeremia nel suo faticoso “mestiere di diventare grande”… per ascoltare le nuove parole di Agus e ritrovare nel sorriso e negli occhi di tutti i niños l’allegria e la bellezza della nostra Vale che riempie oggi con la sua assenza il nostro nuovo mondo
Un bacio

Seby y Ele

martedì 5 gennaio 2010

Giochi semplici e tanta, tanta allegria

Le giornate trascorrono troppo velocemente... ieri ci chiedevamo stupiti come può essere che il tempo qui voli invece di scorrere. Nella testa mille cose da fare, mille progetti, mille ed una domanda a cui trovare una risposta e poi... tanti giochi da inventare con l'aiuto di cose semplici e di una creatività che immaginavamo dimenticata. Ma il conto alla rovescia per rientrare è gia iniziato. Vi parleremo domani del nostro ultimo giorno, dei progetti e delle risposte che abbiamo iniziato ad abbozzare; oggi vogliamo raccontarvi del nostro tempo normale fuori e dentro la casa.
Il tempo fuori della casa è trascorso letteralmente alle prese con tante piccole incombenze combinate a piccoli insignificanti incidenti che non ci hanno tuttavia impedito di continuare a sorridere. E così presso l'Ortopedia INTERMED abbiamo raccolto conferme sulla produzione della sedia per Jorge. Finalmente grazie alla consegna materiale di "effectivo" (leggasi contante) siamo riusciti a far partire la produzione.
Il bonifico effettuato come acconto, partito dall'Italia alla fine di novembre, vaga ancora tra Buenos Aires, Cordoba, Upa Romania ... in cerca di padrone. Contiamo di chiudere la complicata vicenda amministrativa una volta rientrati in Italia, ma la cosa più importante è che la produzione è partita ed in 45 -60 giorni Jorge riceverà la tanto desiderata sedia. E' una sedia speciale, non semplicemente la sostituzione di quella rotta; è una sedia costruita, post visite mediche specialistiche, su misura per "accogliere" le malformazioni alla colonna vertebrale e facilitare il movimento. La casa del Niño non avrebbe potuto sostenere il costo della sedia speciale (5 volte più costosa di quella comune); grazie al contributo di molti compagni di viaggio virtuali abbiamo provvedut offrendo una soluzione personalizzata che speriamo presto di vedere realizzata. L'appuntamento, manco a dirlo, è per fine febbraio quando pubblicheremo foto e testimonianze della consegna.
L'ortopedia ci ha assorbito buona parte del tempo fuori della casa, il resto lo abbiamo trascorso tra una "gomeria" per riparare la ruota bucata, una "electricidad" per risolvere problemi con le luci dell'auto e in un "banco" per pagare la multa presa perchè non avevamo acceso le luci... (c'era un sole che spaccava le pietre, ma gli anabaglianti sono obbligatori! 4 punti di patente argentina)
Dentro la casa la vita è stata decisamente più "colorata": giochi all'aperto che hanno visto la complicità dei due mondi (bimbi speciali e bimbi normali),

bagnetti spettacolari anche se in contesti di emergenza (guardate il catino dove abbiamo lavato Jere, credeteci tra tenere in equilibrio il catino sulla sedia, evitare che, complice il sapone, il piccolo ci scivolasse dalle mani e fare attenzione a non fare entrare sapone negli occhietti è stato un arduo compito...) e tante, tante coccole hanno colorato il nostro tempo dentro la casa.


Abbiamo acquistato una lavagna bianca ed alcuni pennarrelli e da li ci siamo inventati un mondo. La lavagna è diventata un bersaglio, uno splendido foglio bianco per dare libero sfogo alla fantasia ... una piattaforma di incontro per stare tutti insieme ...














E' bellissimo vedere come sia facile per i bambini integrarsi attorno alle cose semplici; è impressionante vedere con che rispetto aspettino il loro turno per tirare al bersaglio... non sono impazienti se Zulma, dalla sua sedie a rotelle, ci mette due minuti in più del dovuto... non sbuffano se dopo un quarto d'ora dobbiamo interrompere per dare modo a qualcuno di cambiarsi.. al nostro ritorno è di nuovo entusiasmo puro, voglia di stare insieme e di ballare al crepuscolo accompagnati dal battito delle mani di chi ... non può farlo.

un bacio grande

Sebi y Ele