sabato 8 agosto 2009

In ordine di apparizione: Jeremia, Edoardo, Dalma, Celeste, Cesar, Carlito e Augustine !!!





















Dal più piccolo (Jeremia) al pià scatenato (Augustine)... passando per l'entusiasmo di Edoardo (innamorato del calcio e delle attività sportive in generale) il sorriso di Dalma, l'allegria contagiosa di Celeste e ... l'infinita dolcezza di Cesar e Carlito, ciascuno, dal suo mondo, capace con uno sguardo di strapparti un sorriso ... anche nei giorni NO!

.... e continuando le presentazioni ecco: Sulma, Ruben, Nancy, Markus, Lucas, Luciana e Jorge!





































ed ecco Sulma, detta Ciuci 8 anni nella Casa da quando ne aveva due, guarda il mondo dalla sua seggiolina e dispensa domande a raffica; Ruben 22 anni che regala sorrisi e buonumore a chiunque abbia la fortuna di incontrare il suo sguardo, Nancy e la sua dolcezza, Markus ed il suo sguardo un po' malinconico, Lucas ed il suo mondo di fantasia, Luciana ed il suo silenzio e Jorge il più anziano (23 anni) nella casa da quando ne aveva 12. In una giornata uguale a tante altre 11 anni fa un'anestesia andata male lo ha condannato su una sedie a rotelle... e nello stesso giorno la sua famiglia (mamma, papà e tre fratelli) gli ha girato le spalle non trovando il coraggio e la forza per inventare ... un nuovo mondo "todos juntos".

venerdì 7 agosto 2009

¡Eccoci qua ... in tutto il nostro splendore!














































All'ingresso della Casa del Niño c'era Ruben ed il suo sorriso ad aspettarci (eravamo in ritardo di dieci minuti...ci eravamo persi nei meandri del barrio). Arrivati al terzo giorno siamo rodati...tanto da indurre Soledad ad eclissarsi nella sua stanza ed a lasciarci la gestione della casa durante tutta la nostra permanenza. Questo ha aggiunto ai compiti dei primi due giorni ulteriore complessita': preparazione della merenda per tutti, delle pappe per gli infermi .....alcuni hanno mangiato da soli, per altri ha provveduto Elena improvvisandosi infermiera al fronte. Ma ora vorremmo lasciar spazio alle immagini iniziando a far parlare loro.... lo sanno fare meglio di molte parole ....

giovedì 6 agosto 2009

Guanto di lattice ..batte palloncini colorati

Ed eccoci al secondo giorno, piu´stanchi e spossati del primo; oggi (ieri per voi) abbiamo iniziato alle tre e finito alle 8 e 30 ... senza un attimo di tregua e quasi perennemente in emergenza: dal bagno a rotazione, al taglio dei capelli , alla merenda con mate' e pane... alla preparazione dei biberon
Inizio sempre un po' in salita....si deve ricreare l'atmosfera, si devono riallacciare le relazioni....e' questione pero' di 10 minuti e poi via, Sebi ad organizzare una partita di pelotas ed Elena a correre dietro ad Augustin, perso nel suo mondo e totalmente inconsapevole dei pericoli. Nel nostro mondo ordinato siamo arrivati carichi di pennarelli, giochi di societa', carte e palloncini....nel mondo che viviamo qui, oggi, per calmare la crisi di Augustin e`bastato un guanto di lattice gonfiato...quando tiriamo fuori i nostri palloncini colorati sono invece quasi intimiditi..le bolle di sapone, pero', sono state un gran successo. E che dire della partita a "Uno" che ha dato a noi la possibilita`di ripassare i colori ed i numeri in spagnolo e a loro un'ora di autentiche risate alla ricerca della vittoria...come e' finita? due a due naturalmente per riprovare con la rivincita gia' da domani (oggi). La lezione di oggi: una fra tutte, accettare la vulnerabilita' come un valore: oggi di fronte agli occhi di Ismael, faccia da angioletto condannato al letto da vent'anni, non siamo riusciti a trattenere le lacrime, p oi uno strattone ed ecco Augustin riaffacciarsi con tutta la sua esuberanza...ed allora via di nuovo di corsa dietro il suo di mondo dove essere vulnerabile non e' sempre permesso altrimenti andare avanti diventa ancora piu' difficile. La sfida di domani: capire perche' e' cosi' complicato offrire un'alternativa (sempre possibile) a questi bambini ...ed impegnarsi a rendere le cose piu' facili. Ele y Sebi

mercoledì 5 agosto 2009

Mondi Speciali e Normali...INSIEME!

E’ passata l’una di notte qui a Unquillo e solo ora riusciamo a riprendere fiato per potervi raccontare il nostro primo giorno nella Casa del Niño.
Abbiamo dovuto prenderci un po’ di tempo per metabolizzare ed ancora ora facciamo un po’ fatica a trasformare in parole le emozioni che abbiamo provato entrando nella casa. Il primo approccio e’ stato, in realtà, alquanto scioccante: ci sono circa venti “bambini” speciali dai due ai venti anni che “vivono” in un mondo tutto loro in cui la diversa intensità di handicap condiziona la loro capacità di relazionarsi. Si passa dal mondo di Ismael, Marcus, Ramona, Maria Rosa e Fatima fatto di alimentazioni forzate e letto tutto il giorno alla quasi normalità di Jorge, Celeste e Ruben che guardano il mondo da una sedia a rotelle, ma capiscono quasi tutto, per finire con le tenebre di chi e’ completamente sconnesso e non accetta compromessi con il nostro mondo. Caso a parte è quello di Augustine, bimbo di otto anni iperattivo, con leggera forma di autismo, pigro nel parlare, ma bravissimo nel sorridere e nel ricercare affetto. La mascotte è Jeremia, splendido bimbo di due anni, che giace sempre nel suo lettino incapace di deglutire e, pertanto, nutrito via flebo. Accanto a questo mondo speciale esiste, nella Casa del Niño, un altro mondo che facciamo fatica a definire normale…è il mondo di Carlito, Lucas, Edoardo, Marcos e tanti altri che camminano, corrono, mangiano e sorridono, MA non hanno mamma e papà. E’ stato bellissimo vedere come convivano questi due mondi e come i secondi si prodighino ad aiutare i primi. Su tutto ciò splende un raggio di sole speciale, quello della mamma che si prende cura di loro, il cui nome è Soledad. Potremo scrivere fino a domani mattina, per raccontarvi della merenda (maté e pane), delle partite a pelotas, a canestro, delle domande (¿Vos tenes niños?), degli abbracci, dei baci e dei pianti, ma dobbiamo recuperare le forze….e credeteci non ci riferiamo solo a quelle fisiche : - ) Ele y Sebi

domenica 2 agosto 2009

Una farfalla speciale


Oggi con Elena ci siamo seduti su una panchina, aspettavamo un bus. Davanti a noi si e´ posata una splendida farfalla ...mi sono alzato per fotografarla, ma la Nikon non riusciva a metterla a fuoco, allora mi sono spostato su un lato, ma niente da fare, sull´altro.. ed ecco che mi sono reso conto che quella era la visuale migliore dove risaltavano con nitidezza le colorate ali blu, via libera alla foto, la macchina funziona... allora ho pensato, ecco sei venuta a salutarci, sei sempre con noi, in vacanza insieme come tutti gli anni...eri cosi`dolce Vale... a volte bisognava cercare la strada giusta per arrivare a te, alle tue confidenze, al tuo cuore... eri proprio Tu

... IGUAZU ..

Seguendo la sincronicita´degli eventi, abbiamo deciso di lasciare temporaneamente Unquillo ed i cattivi pensieri dei tre giorni di lutto, e salire al nord per vedere quella che, a ragione, viene definita una delle meraviglie naturali del mondo: le cascate di Iguazu. Quasi un migliaio di chilometri e tanta pazienza (per passare il confine Brasiliano) ripagati peró, con tanto di interessi, da uno spettacolo stupendo.


Abbiamo caricato una foto scattata con il telefono, che spero vi possa testimoniare la bellezza di questi luoghi. Oggi abbiamo visitato la parte brasiliana e domani ci dedichiamo alla parte argentina. Nel paradiso di verde e acqua abbiamo ritrovato la serenitá, che ci permetterá di tornare a Unquillo carichi di sorrisi e di coccole per i chiquitos della Casa. Besos por todos!